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Nel salotto: un tavolo che non c’è

Nel 1980 nasce il videogioco Pac-Man, ve lo ricordate?

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Pac-man, storico videogioco, fonte pacmanmuseum.com

Nel 1980 mia madre ancora non pensava a me.

Nel 1980 veniva assassinato John Lennon.

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John Lennon, fonte glistatigenerali.com

Nel 1980 molte donne dalle mie parti si vestivano con lunghe gonne nere ed andavano a messa col fazzoletto da mettere sul capo.

 

Nel 1980 un architetto milanese disegna quello che ancora oggi è un’icona.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

Vorrei saper definire un’icona, ma purtroppo a volte le parole non si lasciano imbrigliare nella creazione di una definizione.

Oggi guardo quest’oggetto e mi rendo conto che potrebbe essere stato disegnato oggi, anziché 35 anni fa.

E a disegnarlo finalmente una lei, una donna. Non una moglie di, non una figlia di, bensì un architetto:

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Gae Aulenti, fonte vogue.it

Gaetana Aulenti (detta Gae) ha già 53 anni quando sviluppa l’idea di questo tavolino e ne vivrà ancora 32 realizzando alcune delle opere di architettura e di design più importanti dell’Italia della seconda metà del ‘900.

Il tavolo si può trovare sia rettangolare che quadrato ed è prodotto in varie misure.

foto5bTavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

Penso che ogni casa dovrebbe avere un pezzo di questo calibro, anche se dobbiamo ammettere che 800/1000 euro non siano poche, come investimento.

 

Ho scelto questo tavolino per la rubrica del giovedì, perché mi è piaciuto il modo in cui Gae Aulenti si definiva: “Di se stessa usava dire di vedere la sua architettura in stretta relazione e in interconnessione con l’ambiente urbano esistente, che diviene quasi la sua forma generatrice, cercando, con questo, di trasferire nel suo spazio architettonico la molteplicità e l’intensità degli elementi, che vanno a definire l’universo urbano.” cit. wikipedia

 

Ad un primo sguardo il tavolo con ruote sembra molto lontano da questa definizione: dov’è l’ambiente circostante in questa lastra di vetro?

Dove si trovano le forme dell’universo urbano? Nelle ruote?

Qual è questa molteplicità di elementi? Si tratta solo di un piano in vetro e 4 ruote fermate da bulloni, suvvia!

 

Poi l’ho guardato meglio. Il tavolo non c’è. Tutto quello che vedo è proprio l’ambiente circostante. La molteplicità di ciò che circonda il tavolo riempie la scena: la casa, i suoi componenti, i divani,i libri, il lampadario, gli oggetti.

Ho visto molte volte arredi chiassosi che surclassavano completamente una stanza e la personalità di chi la viveva. Come ho visto invitati ad un matrimonio abbigliati in modo esagerato quando un semplice tubino nero avrebbe reso più giustizia alla loro bellezza (Cocò è sempre Cocò).

Mi sa che quel Ludwig Mies van der Rohe aveva ragione: ‘LESS IS MORE’.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte arredativo.it

 

MOA Casa: 10 cose che avreste voluto vedere

Lo scorso sabato mi sono immersa per qualche ora nel  mondo di Moa Casa.

Ogni anno alla Fiera di Roma i migliori negozi ed artigiani d’italia espongono alcuni dei propri elementi di arredo e danno modo a chiunque di immaginare i propri spazi in modo nuovo.

Alla ricerca di alcuni pezzi per una cliente speciale, come sempre ho finito per farmi coinvolgere dalle molte novità che ho incrociato lungo il percorso.

Ho deciso quindi di raccontarvele, in due parti: oggi, con gli arredi più interessanti che mi hanno colpito e mercoledì con i pezzi più innovativi, adatti alle case piccole.

Ora basta chiacchiere, lasciamo parlare le immagini:

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Tavoli: ne ho visti parecchi, alcuni più belli ed altri meno, questo mi ha colpito per i bordi irregolari, sembra quasi un tronco appena tagliato e rozzamente rifinito da un abile artigiano.

Il richiamo alla natura è molto forte anche in questo tavolino.

1novembre 066La sezione di tronco, nodosa ed irregolare, si sposa alla perfezione con le gambe esili in metallo.

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Ancora legno in questo mobile buffet. Amo i buffet, sono così moderni ed allo stesso tempo così vintage!! Questo è anche un po’ rustico.

Volete vedere altro?

1novembre 049Grandi protagonisti di ogni fiera: i divani. Questo lo incrocia già due anni fa, quando ancora l’azienda che lo produce era nuova e timida. Oggi è un pezzo per me destinato a diventare icona. Ogni elemento si può modificare ed è indipendente. Ogni parte più avere un colore diverso in modo da adattarsi alla perfezione alla vostra casa.

1novembre 010 Ecco una soluzione per gli ingressi, anche i più piccoli. I cubi sono diventati di gran moda e si declinano in una tale varietà di colori e dimensioni che ogni spazio risulta unico e personale.

A volte capita che arrivi qualche designer in grado di disegnare un mobile che non siamo in grado di definire: questa per voi è un buffet? Oppure una mensola? O una libreria?

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Chi non sogna in casa una credenza? Può essere un pezzo unico di designer emergenti

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Oppure una credenza industriale, in legno, elegante e semplice. Qualcuno diceva ‘less is more’.

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O ancora una credenza artigianale fatta con amore e cura di ogni dettaglio

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Io personalmente mi sono innamorata di questa zona giorno in legno di recupero…

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Come si può non impazzire per LE TASCHE in stoffa inserite sui cubi?!?!

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Ma la cosa più entusiasmante di un’esposizione come questa è la cura nell’allestimento di alcuni stand.

Ecco qualche idea interessante:

Vetrine industriali

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Pareti in grigliato a maglia di varie misure al posto di pareti in muratura

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Travi in legno che sembrano pergolati di un giardino

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Pareti in lavagna con led nascosti ad illuminarle

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Ho visto molto legno

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Moltissimo ferro e materiali che imitano i metalli

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Tavoli in ceramica

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Un po’ di stile scandinavo nordico

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Qualche classico intramontabile

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E infine qualche pezzo… che non ti aspetti!

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E voi?

Ci siete stati?

Cosa vi è piaciuto di questa sintesi?

Vi aspetto prestissimo con la seconda parte!!

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Stile scandinavo: come lo riconosco?

Buongiorno amici!

Splende il sole su Roma (quando ne ha voglia, s’intende!) , il cielo è terso (a minuti alterni) , H&M home ha aperto le spedizioni verso l’Italia (poveri noi!) e il lavoro è ripreso a pieno ritmo!

 

Si riparte insomma! Ed eccomi qui, per entrare insieme nel fantastico mondo delle nostre case!

 

Negli ultimi tempi ho più volte avuto modo di notare come coloro che sono sempre in prima linea nell’arredamento della casa (riviste, blogger, architetti..) stiano abbracciando lo stile scandinavo con sempre maggior convinzione.

Prima di tutto : come riconosciamo lo stile scandinavo?

Ecco alcune foto che possono guidarci:

scandinavo è

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Cassettiera Busunge – Ikea

 colori pastello

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Paimio by Alvar Aalto

 legno , forme arrotondate e curve sinuose

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  Panca Ps 2014 – Ikea

strutture portanti in vista, linee pulite,  geometriche e funzionali

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  collezione basic H&M home

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Divano Rest by Anderssen & Voll per Muuto

tessuti naturali

Lo stile scandinavo nasce nel periodo fra le due Grandi Guerre, in Europa. L’Industrializzazione è ormai una realtà consolidata ed i designer, soprattutto quelli del Nord, vogliono sperimentare, estremizzare le potenzialità delle macchine, creare prodotti nuovi che escano dalle loro idee e diventino vivi grazie alle macchine.

Si punta sulla ‘produzione di massa’: non è più l’artigiano a realizzare gli oggetti. Si perde qualcosa , certo , ma si guadagna qualcos’altro : tutti hanno accesso alle opere di design che sono sempre meno costose e sempre più diffuse.

I designer mettono in evidenza la struttura  e cercano di far esprimere al materiale se stesso trovando la forma perfetta per lui.

A seguito della Seconda Guerra Mondiale molti progettisti tedeschi e scandinavi emigreranno in America principalmente, fondando alcune fra le scuole più famose di sempre.

Altri resteranno in Europa, con le case ricolme delle loro opere e gli occhi pieni di sogni e immagini di nuovi emozionanti progetti.

 

Oggi lo stile scandinavo trova in Italia un grande entusiasmo ad attenderlo.

Nel catalogo Ikea lo stile scandinavo era già presente da un po’, ma di nicchia. Ora si è affacciato con prepotenza.

 

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 Fodera Ps – Ikea

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 Sgabello Frosta – Ikea

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 Poltrona Ps 2014- Ikea

 Anche Maison du Monde segue questa tendenzamaisonDuMonde

  Maison du Monde

 H&M home ne era colma già durante la mia breve visita a Copenaghen

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cuscini chevron – H&M home

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 vasi in vetro H&M home

 E alcuni pezzi non sono mai passati di moda

C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Il meglio per me? Alcuni classici intramontabili

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Mademoiselle by Ylvari Tapiovaara

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tavolino by Alvar Aalto

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sedia 66 by Alvar Aalto

Lo scandinavo affianca il vintage e il moderno, usa i celesti e i verdi al posto del rosso e si impone sul mimetico affiancando il neutro.

Praticamente intramontabile.

 

E voi? Che ne pensate?

Lo avete già in casa o pensate di introdurlo? 

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Caterina è pronta!

Ogni avventura ha un inizio.

Ma purtroppo anche una fine.

I lavori in una casa in realtà non finiscono mai ed è per questo che oggi posso dire con orgoglio che ……………… Caterina è PRONTA!!!

Mancano alcune mostre, le zanzariere, le griglie del condizionamento, la cucina sarà consegnata a breve e lo stesso dicasi del box doccia…………………………….. ma ci siamo!!

Oggi Valentina e Luigi sono entrati in casa!!!

Volete venire anche voi a dare un’occhiata assieme a loro?

BENVENUTI!!!

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Una promessa è una promessa: in perfetto stile Gemelli in Affari avevo garantito ai proprietari che le mele verdi non sarebbero potute mancare al primo ingresso in casa! Eccole qui, in tutto il loro splendore! Peccato manchino quasi tutti gli altri mobili…. ma ci sarà modo di rimediare!

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mele

In cucina un super frigo è per ora il padrone incontrastato… Non è detta comunque l’ultima parola!! Arriverà anche la cucina vera e propria!!

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cucina

Una parete è stata trattata con vernice color lavagna. Verrà posizionato qui un piccolo bancone snack con sgabelli… io me lo immagini in legno di recupero…

Fuori si intravede il terrazzino delle erbe aromatiche, delle colazioni romantiche e … dei piccioni!!

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Il bagno padronale è quasi completo: domani si monta il box doccia! 

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Qualche scorcio del soggiorno… enorme e regale! Ho gli occhi a cuoricino!!

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Corridoi che conducono da qualche parte, corridoi per stare, corridoi per riporre, corridoio per lavanderia, corridoi…

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Il secondo bagno, regno incontrastato delle Mutina…

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vl_bis 054Infine le alcove.

Quella del giorno: il terrazzino privato

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…e quella della notte: la camera da letto

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Una dolce notte a tutti voi….

 

 

 

 

 

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PRIMA & DOPO : Caterina dall’estetista

Come sapete la nostra amata Caterina è quasi completa.

Entro pochi giorni i suoi proprietari potranno varcare le sue mura e divertirsi a personalizzarla con tutti i loro libri, gli oggetti, i libri, i cuscini … Ho già accennato ai libri!?!?!?

Ovviamente la domanda che si fanno è la stessa di una coppia di genitori prossimi al parto : come sarà?

 

Grazie alla mitica Michi, di recente mi sono accorta che non vi ho mai fatto vedere quale sarà l’aspetto di Caterina una volta completa.

 

Oggi vorrei mostravi com’era e come, passando per le mie mani e le loro esigenze, diventerà.

Curiosi?

Ecco innanzitutto il PRIMA: una casa luminosa e molto spaziosa, con una delle peggiori cucine che io abbia mai visto, fatta ad L e con piastrelle tremende. Un ingresso buio ma ampio, un ripostiglio, il bagno e tante stanze di media grandezza, ma nessuna ‘speciale’.

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Ecco, le stanze erano ciò che più mi dava prurito. Ma come! Una casa così grande e tante camere stile hotel? Dove sono l’Aria, lo Spazio, la Luce!!! Perdinci!

Bisognava rimboccarsi le maniche!

Prese le misure, valutati gli spazi, ho voluto incontrare i proprietari e sottoporli ad una vera e propria intervista: quali esigenze hanno? Che spazi immaginano? Come vivranno la casa?

Non sono metaforica: sono un ingegnere!! Ho preso appunti sul questionario che avevo appositamente predisposto! (altro…)

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Giorni febbrili: ultima settimana di lavori

Siamo quasi giunti.

PANT, PANT….

 

La meta è vicina.

PANT, PANT…

 

Vedo la folla, le bandierine!!

Corro corro corro….

Sudata, stanchissima, ma corro… perché sento voi, che mi incitate, in quel finale di gara che è la parte più spettacolare.

 

Non posso fare a meno di sorridere, con l’energia che mi trasmettete, perché so che a brevissimo taglierò questo traguardo e brinderemo insieme!

 

Finita la base della pittura, montati i sanitari e  completate le piastrelle.

Oggi si posa il parquet!!

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Caterina vestita a nuovo!

Caterina si veste a nuovo!

Ieri sono passata in cantiere per dare indicazioni al piastrellista su come posare le mattonelle appena consegnate.

Dato che gli operai in cantiere arrivano alle 7 , mi sono goduta l’inizio del nuovo giorno dal balcone di Caterina

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Come vanno i lavori?

Bentrovati!!

Caterina cresce e io non vedo l’ora di raccontarvi tutto tutto tutto di lei.

Avete visto le foto del ‘come eravamo’.

Ma come è iniziato tutto? (altro…)

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