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Prima e dopo: ristrutturare il bagno…

Lo scorso gennaio ho guardato negli occhi mio marito e gli ho detto: ‘O ristrutturiamo il bagno ora o non lo faremo mai più’.

Quando mi sono trasferita nella casa dove abitiamo, ho fatto solo i lavori strettamente necessari e mi sono subito trasferita.

Il bagno non era fra questi.

Obiettivi: sostituire la vasca con la doccia e creare un armadio/lavanderia all’ingresso, oltre ad eliminare le orribili piastrelle marroni scelte negli anni ’70.

Abbiamo così iniziato a girare i rivenditori di ceramiche e sanitari per trovare una soluzione con un buon rapporto di qualità, design e prezzo.

Ecco il bagno PRIMA…


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Sabato finalmente abbiamo iniziato le demolizioni. In una giornata sono scomparsi la vasca, i sanitari e le piastrelle…

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Ma la grande sorpresa è stata la parete di destra!

Una parete divisoria risalente all’origine del palazzo (fine 1800) completamente in tufo laziale: tre grandi blocchi e due ricorsi di mattoni e così via.

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Per me è stata una grande emozione. Un incontro con la storia.

E’ proprio vero che chi cerca trova ma chi non cerca… a volte trova dei veri tesori!!

Dopo lunghe (e difficili) riflessioni abbiamo deciso che la lasceremo a vista.

Era già previsto che su quella parete non ci fossero i sanitari, naturalmente la tratteremo con dei prodotti appositi, traspiranti e non siliconici, per evitare che si impregni di acqua ed umidità formando muffe oppure che sfarini.

Io riesco già ad immaginare il risultato finale, voi?

A presto con il DOPO!!

 

 

Rinnovare la cameretta in 3 giorni

Casa mia non è grandissima, ma ha un pregio impagabile in una grande città: la seconda camera.

Prima stanza di mia sorella nella nostra vita di studentesse, poi della coinquilina, oggi è la stanza degli ospiti più o meno regolari, nonchè lo ‘studio’ (leggi anche ‘stanza della playstation’) di mio marito.

Ha cambiato letto un’infinità di volte, ma la cosa che più la contraddistingueva erano le due pareti arancioni.

I mobili continuavano a spostarsi senza trovare pace e la scrivania ormai era un covo di robaccia.

Da anni volevo modificarla, ma si sa, il ciabattino va sempre in giro con le scarpe rotte, no!?!?!

 

La camera è piuttosto regolare, un classico 3,3 x 4,2 , con la porta e la finestra sui due lati opposti.

Ecco alcune foto del prima…

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…. del durante….

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…e del dopo!!

Quanta fatica, ma anche quanta soddisfazione!!!

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Se anche voi siete stanchi della vecchia camera, ecco le varie fasi che abbiamo seguito:

VENERDI’ SERA:

Io e il marito ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo spostato tutti i mobili nell’altra stanza eccetto l’armadio e un paio di altre cose. Abbiamo (più che altro lui) rivestito il parquet con la plastica di copertura e messo lo scotch carta sul battiscopa.

SABATO:

secchi e pennelli alla mano!

1)      prima di tutto abbiamo pulito le pareti con dei panni leggermente umidi per togliere residui di polvere

2)      passato un fissativo (comprato nello stesso posto della pittura e compatibile) col rullo

3)      dopo alcune ore, quando il fissativo è asciugato, abbiamo passato la prima mano di pittura bianca

4)      prima di andare a dormire seconda mano di pittura bianca solo sulle pareti arancioni

La pittura era di quelle a mano unica, ma sul bianco sono servite due mani e sull’arancio almeno 3 mani.

DOMENICA:

1)      appena svegli ultima mano di pittura bianca

2)      ad ora di pranzo abbiamo segnato con la matita una linea orizzontale all’altezza scelta, aiutandoci con una tavoletta di legno e una livella

3)      in corrispondenza del segno abbiamo posizionato delicatamente lo scotch carta

4)      prima mano di pittura grigia nella parte bassa ; è necessario rimuovere immediatamento lo scotch per evitare che si attacchi alla pittura umida e porti via dei pezzi quando lo si toglie

5)      nel pomeriggio abbiamo riposizionato lo scotch carta e fatto l’ultima mano di grigio.

6)      in serata abbiamo tolto la plastica, lo scotch e pulito tutto (troverò polvere ovunque per sempre, lo so!!!)

LUNEDI’ SERA:

La sera del lunedì è bastato ripassare lo straccio sul pavimento e fare qualche ritocco a mano libera di bianco e grigio dove serviva.

Poi la parte migliore: inserire gli arredi.

E voilà!

Un paio di giorni intensi, ma che bello ora guardare la cameretta sistemata!!

 

QUALCHE TRUCCO:

Gli armadi chiudono lo spazio. Per rendere la camera più grande mettete gli armadi in punti non visibili quando si entra in camera: dietro o accanto alle porte ad esempio!

Pitturare fino ad una certa altezza con un colore più scuro e poi con un colore chiaro per un effetto ottico far sembrare la stanza più ampia!

I colori chiari danno luce: se volete una stanza luminosa puntate sul grigio, sul giallo non troppo scuro, sul celeste chiaro, sul beije o sul rosa!

 

Ah la splendida ghirlanda di stelle è made by la bravissima lavolpeazzurra… se non la conoscete… rimediate immediatamente!!

 

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Prima e dopo: un baule tutto nuovo

Un paio d’anni fa, nel box auto di un cliente, ho ‘incontrato’ un vecchio baule verde.

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Fasce nere, borchie in metallo, parecchi segni di usura.

Però quel baule esercitava un fascino incredibile su di me.

 

Assomigliava pericolosamente a quello in cui mia nonna teneva il corredo, pur essendo molto meno prezioso.

Il cliente deve essersi accorto della mia bava alla bocca, o forse non vedeva l’ora di disfarsene, quindi mi ha subito chiesto:

“Non è che lo vuoi? Io devo buttarlo!”

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Forse avrei dovuto rifiutare.

Sicuramente dovevo scappare.

Alla fine ovviamente ho portato il baule a casa e mi sono messa all’opera!!

 

Una mano di vernice bianco panna per prima cosa

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alcune immagini di mongolfiere, botanica e farfalle prese da internet e da Ikea

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le copie di testi relativi all’Unità d’Italia, scelte in un libro sul centenario che avevo conservato, opportunamente ingialliti con acqua e caffè, un pò di vinavil diluita…

Ed ecco il risultato!

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Foto tremende e un sacco di errori (uno dei miei primi DIY) ma io ne vado molto fiera.

Ogni volta che lo apro mi sembra di riporre un tesoro all’interno di uno scrigno e sorrido.

Buona giornata!

 

 

 

 

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Nel salotto: un tavolo che non c’è

Nel 1980 nasce il videogioco Pac-Man, ve lo ricordate?

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Pac-man, storico videogioco, fonte pacmanmuseum.com

Nel 1980 mia madre ancora non pensava a me.

Nel 1980 veniva assassinato John Lennon.

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John Lennon, fonte glistatigenerali.com

Nel 1980 molte donne dalle mie parti si vestivano con lunghe gonne nere ed andavano a messa col fazzoletto da mettere sul capo.

 

Nel 1980 un architetto milanese disegna quello che ancora oggi è un’icona.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

Vorrei saper definire un’icona, ma purtroppo a volte le parole non si lasciano imbrigliare nella creazione di una definizione.

Oggi guardo quest’oggetto e mi rendo conto che potrebbe essere stato disegnato oggi, anziché 35 anni fa.

E a disegnarlo finalmente una lei, una donna. Non una moglie di, non una figlia di, bensì un architetto:

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Gae Aulenti, fonte vogue.it

Gaetana Aulenti (detta Gae) ha già 53 anni quando sviluppa l’idea di questo tavolino e ne vivrà ancora 32 realizzando alcune delle opere di architettura e di design più importanti dell’Italia della seconda metà del ‘900.

Il tavolo si può trovare sia rettangolare che quadrato ed è prodotto in varie misure.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

Penso che ogni casa dovrebbe avere un pezzo di questo calibro, anche se dobbiamo ammettere che 800/1000 euro non siano poche, come investimento.

 

Ho scelto questo tavolino per la rubrica del giovedì, perché mi è piaciuto il modo in cui Gae Aulenti si definiva: “Di se stessa usava dire di vedere la sua architettura in stretta relazione e in interconnessione con l’ambiente urbano esistente, che diviene quasi la sua forma generatrice, cercando, con questo, di trasferire nel suo spazio architettonico la molteplicità e l’intensità degli elementi, che vanno a definire l’universo urbano.” cit. wikipedia

 

Ad un primo sguardo il tavolo con ruote sembra molto lontano da questa definizione: dov’è l’ambiente circostante in questa lastra di vetro?

Dove si trovano le forme dell’universo urbano? Nelle ruote?

Qual è questa molteplicità di elementi? Si tratta solo di un piano in vetro e 4 ruote fermate da bulloni, suvvia!

 

Poi l’ho guardato meglio. Il tavolo non c’è. Tutto quello che vedo è proprio l’ambiente circostante. La molteplicità di ciò che circonda il tavolo riempie la scena: la casa, i suoi componenti, i divani,i libri, il lampadario, gli oggetti.

Ho visto molte volte arredi chiassosi che surclassavano completamente una stanza e la personalità di chi la viveva. Come ho visto invitati ad un matrimonio abbigliati in modo esagerato quando un semplice tubino nero avrebbe reso più giustizia alla loro bellezza (Cocò è sempre Cocò).

Mi sa che quel Ludwig Mies van der Rohe aveva ragione: ‘LESS IS MORE’.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte arredativo.it

 

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Fai da me: riutilizzare le piastrelle si può!!

Si fanno lavori, si comprano piastrelle e poi… si lasciano in cantina un pò di scorte ‘caso mai’….

 

Ecco come ho riutilizzato qualche piastrelle di Caterina: un bel sottopentola fa sempre comodo!

Ne immagino 2 o 3 sulla tovaglia bianca durante una cena con amici….

 

Allora che aspettate? Correte subito in cantina e tirate fuori le vostre preferite!!!

 

MATERIALE OCCORRENTE:

Piastrelle

piastrella

Feltrini scuri adesivi

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Ed ecco il risultato! foto 1405

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Buon divertimento!

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Prima e dopo in bagno: dalla vasca alla doccia

Ancora bagni!?!?

Ebbene sì, miei cari!

Il bagno è probabilmente l’ambiente di una casa più soggetto ad essere modificato, rivisto, rifatto, rimaneggiato e chi più RI, più ne metta!

Oggi vorrei farvi vedere come organizzare un bagno della tipologia più comune: il classico bagno con vasca.

Si sa che le nostre nonne amavano farsi il bagno: immerse nell’acqua calda, una volta a settimana, si godevano il profumo del sapone di Marsiglia e dell’acqua di rose.

Beh, senza arrivare alle nonne: anche io lo adoro!

Ma siamo onesti: oggi come oggi quanti di noi riescono a farsi un bagno rilassante? Spesso il bagno in casa è solo uno e a quel punto… meglio la pratica e comoda doccia!

 

I clienti di questi due bagni avevano proprio questa richiesta: sostituire la vasca con la doccia.

Nel primo caso il bagno era anche la stanza della lavatrice: si è deciso di creare una zona per la lavanderia all’ingresso, che funzionasse anche da antibagno.

 

PRIMA

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DOPO

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Nel secondo caso era appena arrivato un bebè: abbiamo trovato così posto per il fasciatoio (che un domani sarà sostituito da un bel mobile capiente per la biancheria di casa)

PRIMA

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DOPO

C:1_Laurenzablog Model (1

 

E voi? Vasca o doccia?

 

 

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Mille grazie

Quello di oggi è un è post piccolo piccolo nell’ aspetto (poche righe) ma grande grande (nel cuore).

Sono stata lontana dal blog per un pò, prima assorbita dal lavoro e poi dalle ferie.

Sono tornata e il mio primo post serve a ringraziarvi.

Sì, proprio voi, che mi leggete.

Che mi supportate e mi invogliate a continuare in questo percorso.

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A Manuela, che per prima ha creduto in questo progetto e nelle rubriche del giovedì. Sei un’Artista, un’Artigiana incredibilmente dotata e cocciuta, lo sai, vero?

A Valentina, che mi ha permesso di raccontarvi della Sua Caterina su queste pagine e non smette mai di farmi sentire speciale per i miei post e a suo marito Luigi, che mi aiuta così tanto nella ‘messa in onda’ e nelle mie idiosincrasie ansiose. Siete unici.

A Sara, che mi ha sempre appoggiata e sostenuta ed ha realizzato la grafica del titolo di Ingegnamo : hai un talento eccezionale, i tuoi lavori sono dotati di una grazia che toglie il fiato. Sono davvero onorata di averne un pezzetto di te qui sul blog.

A tutti Voi che leggete e scrivete e mi chiedete consiglio. Sono felice e fiera di entrare nelle vostre case, nelle vostre vite e nei vostri progetti.

Essere una blogger lavorando contemporaneamente a tempo pieno è davvero dura. Ma ne vale la pena: ogni volta che leggo i vostri commenti sotto i miei post. Ogni volta che qualcuno mi conosce e mi chiede: ‘ Ma allora sei tu Ingegnamo!?!?!’

A giovedì, col prossimo post!

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Caterina è pronta!

Ogni avventura ha un inizio.

Ma purtroppo anche una fine.

I lavori in una casa in realtà non finiscono mai ed è per questo che oggi posso dire con orgoglio che ……………… Caterina è PRONTA!!!

Mancano alcune mostre, le zanzariere, le griglie del condizionamento, la cucina sarà consegnata a breve e lo stesso dicasi del box doccia…………………………….. ma ci siamo!!

Oggi Valentina e Luigi sono entrati in casa!!!

Volete venire anche voi a dare un’occhiata assieme a loro?

BENVENUTI!!!

parquet

Una promessa è una promessa: in perfetto stile Gemelli in Affari avevo garantito ai proprietari che le mele verdi non sarebbero potute mancare al primo ingresso in casa! Eccole qui, in tutto il loro splendore! Peccato manchino quasi tutti gli altri mobili…. ma ci sarà modo di rimediare!

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In cucina un super frigo è per ora il padrone incontrastato… Non è detta comunque l’ultima parola!! Arriverà anche la cucina vera e propria!!

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Una parete è stata trattata con vernice color lavagna. Verrà posizionato qui un piccolo bancone snack con sgabelli… io me lo immagini in legno di recupero…

Fuori si intravede il terrazzino delle erbe aromatiche, delle colazioni romantiche e … dei piccioni!!

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Il bagno padronale è quasi completo: domani si monta il box doccia! 

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Qualche scorcio del soggiorno… enorme e regale! Ho gli occhi a cuoricino!!

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Corridoi che conducono da qualche parte, corridoi per stare, corridoi per riporre, corridoio per lavanderia, corridoi…

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Il secondo bagno, regno incontrastato delle Mutina…

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vl_bis 054Infine le alcove.

Quella del giorno: il terrazzino privato

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…e quella della notte: la camera da letto

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Una dolce notte a tutti voi….

 

 

 

 

 

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Giorni febbrili: ultima settimana di lavori

Siamo quasi giunti.

PANT, PANT….

 

La meta è vicina.

PANT, PANT…

 

Vedo la folla, le bandierine!!

Corro corro corro….

Sudata, stanchissima, ma corro… perché sento voi, che mi incitate, in quel finale di gara che è la parte più spettacolare.

 

Non posso fare a meno di sorridere, con l’energia che mi trasmettete, perché so che a brevissimo taglierò questo traguardo e brinderemo insieme!

 

Finita la base della pittura, montati i sanitari e  completate le piastrelle.

Oggi si posa il parquet!!

parquet piallato rovere

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Aggiornamenti dal fronte/Caterina

Lo so, lo so, sono una pessima persona!!

Ma in questo periodo, di inizio primavera, con il sole che ha quel colore così seducente, con il lavoro che mi pressa da ogni angolo, con la sonnolenza che si unisce al desiderio di passeggiare e leggere e non far nulla… come si fa ad essere precise?

Ci provo, lo giuro!!

Ma ogni volta che penso di scrivere mi vengono in mente i post che arriveranno fra pochissimo, con tutte le foto di Caterina FINITA!!

E mi emoziono.

E mi perdo in voli pindarici.

E mi ricordo di chiamare i parquettisti.

 

Proprio per dimostrarvelo ecco un pò di aggiornamenti di Caterina.

Lo premetto: in ordine sparso e senza un filo logico se non la casa che AVANZA!

Solo per voi….

… prove colori, avanzamento lavori, idee di complementi d’arredo… un minestrone esclusivo!

Venghino siori, venghino!!

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