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10 mosse per passare da una casa shabby chic ad una casa industrial nordico

Negli ultimi 3-4 anni lo stile shabby chic si è lentamente diffuso, partendo dalle riviste di settore fino alle nostre case.

 

In alcuni casi interi appartamenti sono stati trasformati da questa ventata di pizzi, ceramiche lavorate, mobili bianchi decapati e chi più ne ha più ne metta.

In altri casi sono bastate cornici e qualche tocco di pizzo per dare un aspetto più romantico anche ad un solo ambiente.

 

Si sa come vanno queste cose, no? Il bianco un pò ci ha stancato (ma tornerà, state tranquilli!! tornerà!! ) e sui sono fatte spazio due nuove, entusiasmanti tendenze: lo STILE NORDICO e lo STILE INDUSTRIAL.

 

Sicuramente avrete visto foto di entrambi i generi: i colori tenui, pastellosi e le forme naturali e tondeggianti del nordico, assieme al grigio/nero , al bianco laccato e alle immancabili vetrine dell’industrial.

Ma, come per l’abbigliamento nell’armadio, non si può certo pensare che ad ogni stagione si cambi tutto il contenuto!!

Ecco qui allora qualche suggerimento pratico per dare alla vostra casa quel tocco nordico e/o industrial (io li amo anche insieme questi due stili!! ) con facilità e poca spesa.

 

1- le cornici

Basta acquistare qualche cornice nera sottile che accostata a quelle bianche decapate dia un aspetto moderno ad una parete romantica

cornicecornice2

 

www. ikea.it

2- tavolini 

In molti megastore è facile trovare un tavolino o un tris di tavolini da appoggiare vicino al divano. Coi loro colori tenui e le gambe svasate daranno subito un tocco nordico alla stanza!! tavolini

tavolini2

3- plaid

Un plaid con fantasia chevron su toni neutri e avrete luce e classe in ogni ambiente

plaid

www. maisondumonde.com

4- in cucina – parteA

Tirate fuori quella broc grigia e un pò arrugginita che avete comprato al mercatino. metteteci dentro della frutta o fatela diventare una lampada e voilà!

scolapasta

www. ruedelabroc.com

5- in cucina – parteB

Sostituite i mestoli e la saliera con qualcosa di colorato e divertente. Oppure dipingeteli come ha fatto la mia amica pinkfrilly: vi sembrerà subito che sia arrivata la primavera

mestoli

www.pinkfrilly.com

6- in tavola

Non serve sostituire il servizio di piatti: basta un piatto da portata e delle coppettine in vetro oppure in ceramica colorata e avrete subito un nuovo carattere!

coppette piatto2 piatto

7- i cuscini

Laviamo e riponiamo i rivestimenti di pizzo e volant e sostituiamoli per un pò con un bell’alce nero, con uno chevron giallo, con una stampa azzurra…

cuscino

direttamente dal divano di casa mia

8 – il letto

Se non avete voglia di comprare un nuovo copriletto, basta anche qui usare una copertina o un plaid , magari lavorato a maglia , ‘casualmente’ appoggiato ai piedi del letto

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www.maisondumonde.com

9- il bunting

un piccolo bunting in stoffa o in carta fai-da-te crea subito atmosfera!

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10- i vasi

potete acquistare dei nuovi vasi per le vostre piante, in colori tenui o in materiali simil pietra e cemento, oppure potete fare come la bravissima bluebells e rivestirli di carta

vasi

www.bluebellsdesign.com

Allora ditemi: voi come vi sentite, più nordic o industrial ?

 

 

 

 

Costruzioni vintage: un acquisto speciale

Chi mi conosce sa che mi piace raccogliere roba in giro.

A volte la compro, come ricordo di un viaggio o di una giornata speciale.

Altre volte la cerco, girando per mercatini e robivecchi o passando ore su internet.

Altre volte ancora la incontro, come un tavolino sgangherato abbandonato in un angolo della strada o un vecchio baule di cui qualcuno voleva disfarsi.

Capita anche che mi accorga di aver trovato un tesoro.

Questa è una di quelle volte.

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Costruzioni francesi, penso di inizio novecento, ma in realtà mi importa poco.

Quel che conta sono loro.

In argilla, travertino e legno.

I bambini di una volta quando costruivano lo facevano in maniera seria!!!


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Grazie a Rue de la Brocante, per averle trovate e messe in vendita.

Non vedo l’ora di giocarci!!

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Rinnovare la cameretta in 3 giorni

Casa mia non è grandissima, ma ha un pregio impagabile in una grande città: la seconda camera.

Prima stanza di mia sorella nella nostra vita di studentesse, poi della coinquilina, oggi è la stanza degli ospiti più o meno regolari, nonchè lo ‘studio’ (leggi anche ‘stanza della playstation’) di mio marito.

Ha cambiato letto un’infinità di volte, ma la cosa che più la contraddistingueva erano le due pareti arancioni.

I mobili continuavano a spostarsi senza trovare pace e la scrivania ormai era un covo di robaccia.

Da anni volevo modificarla, ma si sa, il ciabattino va sempre in giro con le scarpe rotte, no!?!?!

 

La camera è piuttosto regolare, un classico 3,3 x 4,2 , con la porta e la finestra sui due lati opposti.

Ecco alcune foto del prima…

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…. del durante….

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…e del dopo!!

Quanta fatica, ma anche quanta soddisfazione!!!

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Se anche voi siete stanchi della vecchia camera, ecco le varie fasi che abbiamo seguito:

VENERDI’ SERA:

Io e il marito ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo spostato tutti i mobili nell’altra stanza eccetto l’armadio e un paio di altre cose. Abbiamo (più che altro lui) rivestito il parquet con la plastica di copertura e messo lo scotch carta sul battiscopa.

SABATO:

secchi e pennelli alla mano!

1)      prima di tutto abbiamo pulito le pareti con dei panni leggermente umidi per togliere residui di polvere

2)      passato un fissativo (comprato nello stesso posto della pittura e compatibile) col rullo

3)      dopo alcune ore, quando il fissativo è asciugato, abbiamo passato la prima mano di pittura bianca

4)      prima di andare a dormire seconda mano di pittura bianca solo sulle pareti arancioni

La pittura era di quelle a mano unica, ma sul bianco sono servite due mani e sull’arancio almeno 3 mani.

DOMENICA:

1)      appena svegli ultima mano di pittura bianca

2)      ad ora di pranzo abbiamo segnato con la matita una linea orizzontale all’altezza scelta, aiutandoci con una tavoletta di legno e una livella

3)      in corrispondenza del segno abbiamo posizionato delicatamente lo scotch carta

4)      prima mano di pittura grigia nella parte bassa ; è necessario rimuovere immediatamento lo scotch per evitare che si attacchi alla pittura umida e porti via dei pezzi quando lo si toglie

5)      nel pomeriggio abbiamo riposizionato lo scotch carta e fatto l’ultima mano di grigio.

6)      in serata abbiamo tolto la plastica, lo scotch e pulito tutto (troverò polvere ovunque per sempre, lo so!!!)

LUNEDI’ SERA:

La sera del lunedì è bastato ripassare lo straccio sul pavimento e fare qualche ritocco a mano libera di bianco e grigio dove serviva.

Poi la parte migliore: inserire gli arredi.

E voilà!

Un paio di giorni intensi, ma che bello ora guardare la cameretta sistemata!!

 

QUALCHE TRUCCO:

Gli armadi chiudono lo spazio. Per rendere la camera più grande mettete gli armadi in punti non visibili quando si entra in camera: dietro o accanto alle porte ad esempio!

Pitturare fino ad una certa altezza con un colore più scuro e poi con un colore chiaro per un effetto ottico far sembrare la stanza più ampia!

I colori chiari danno luce: se volete una stanza luminosa puntate sul grigio, sul giallo non troppo scuro, sul celeste chiaro, sul beije o sul rosa!

 

Ah la splendida ghirlanda di stelle è made by la bravissima lavolpeazzurra… se non la conoscete… rimediate immediatamente!!

 

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Prima e dopo: un baule tutto nuovo

Un paio d’anni fa, nel box auto di un cliente, ho ‘incontrato’ un vecchio baule verde.

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Fasce nere, borchie in metallo, parecchi segni di usura.

Però quel baule esercitava un fascino incredibile su di me.

 

Assomigliava pericolosamente a quello in cui mia nonna teneva il corredo, pur essendo molto meno prezioso.

Il cliente deve essersi accorto della mia bava alla bocca, o forse non vedeva l’ora di disfarsene, quindi mi ha subito chiesto:

“Non è che lo vuoi? Io devo buttarlo!”

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Forse avrei dovuto rifiutare.

Sicuramente dovevo scappare.

Alla fine ovviamente ho portato il baule a casa e mi sono messa all’opera!!

 

Una mano di vernice bianco panna per prima cosa

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alcune immagini di mongolfiere, botanica e farfalle prese da internet e da Ikea

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le copie di testi relativi all’Unità d’Italia, scelte in un libro sul centenario che avevo conservato, opportunamente ingialliti con acqua e caffè, un pò di vinavil diluita…

Ed ecco il risultato!

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Foto tremende e un sacco di errori (uno dei miei primi DIY) ma io ne vado molto fiera.

Ogni volta che lo apro mi sembra di riporre un tesoro all’interno di uno scrigno e sorrido.

Buona giornata!

 

 

 

 

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Nel salotto: un tavolo che non c’è

Nel 1980 nasce il videogioco Pac-Man, ve lo ricordate?

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Pac-man, storico videogioco, fonte pacmanmuseum.com

Nel 1980 mia madre ancora non pensava a me.

Nel 1980 veniva assassinato John Lennon.

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John Lennon, fonte glistatigenerali.com

Nel 1980 molte donne dalle mie parti si vestivano con lunghe gonne nere ed andavano a messa col fazzoletto da mettere sul capo.

 

Nel 1980 un architetto milanese disegna quello che ancora oggi è un’icona.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

Vorrei saper definire un’icona, ma purtroppo a volte le parole non si lasciano imbrigliare nella creazione di una definizione.

Oggi guardo quest’oggetto e mi rendo conto che potrebbe essere stato disegnato oggi, anziché 35 anni fa.

E a disegnarlo finalmente una lei, una donna. Non una moglie di, non una figlia di, bensì un architetto:

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Gae Aulenti, fonte vogue.it

Gaetana Aulenti (detta Gae) ha già 53 anni quando sviluppa l’idea di questo tavolino e ne vivrà ancora 32 realizzando alcune delle opere di architettura e di design più importanti dell’Italia della seconda metà del ‘900.

Il tavolo si può trovare sia rettangolare che quadrato ed è prodotto in varie misure.

foto5bTavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

Penso che ogni casa dovrebbe avere un pezzo di questo calibro, anche se dobbiamo ammettere che 800/1000 euro non siano poche, come investimento.

 

Ho scelto questo tavolino per la rubrica del giovedì, perché mi è piaciuto il modo in cui Gae Aulenti si definiva: “Di se stessa usava dire di vedere la sua architettura in stretta relazione e in interconnessione con l’ambiente urbano esistente, che diviene quasi la sua forma generatrice, cercando, con questo, di trasferire nel suo spazio architettonico la molteplicità e l’intensità degli elementi, che vanno a definire l’universo urbano.” cit. wikipedia

 

Ad un primo sguardo il tavolo con ruote sembra molto lontano da questa definizione: dov’è l’ambiente circostante in questa lastra di vetro?

Dove si trovano le forme dell’universo urbano? Nelle ruote?

Qual è questa molteplicità di elementi? Si tratta solo di un piano in vetro e 4 ruote fermate da bulloni, suvvia!

 

Poi l’ho guardato meglio. Il tavolo non c’è. Tutto quello che vedo è proprio l’ambiente circostante. La molteplicità di ciò che circonda il tavolo riempie la scena: la casa, i suoi componenti, i divani,i libri, il lampadario, gli oggetti.

Ho visto molte volte arredi chiassosi che surclassavano completamente una stanza e la personalità di chi la viveva. Come ho visto invitati ad un matrimonio abbigliati in modo esagerato quando un semplice tubino nero avrebbe reso più giustizia alla loro bellezza (Cocò è sempre Cocò).

Mi sa che quel Ludwig Mies van der Rohe aveva ragione: ‘LESS IS MORE’.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte arredativo.it

 

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Fai da me: riutilizzare le piastrelle si può!!

Si fanno lavori, si comprano piastrelle e poi… si lasciano in cantina un pò di scorte ‘caso mai’….

 

Ecco come ho riutilizzato qualche piastrelle di Caterina: un bel sottopentola fa sempre comodo!

Ne immagino 2 o 3 sulla tovaglia bianca durante una cena con amici….

 

Allora che aspettate? Correte subito in cantina e tirate fuori le vostre preferite!!!

 

MATERIALE OCCORRENTE:

Piastrelle

piastrella

Feltrini scuri adesivi

felt-tondm-1

Ed ecco il risultato! foto 1405

foto 1404

 

Buon divertimento!

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Prima e dopo in bagno: dalla vasca alla doccia

Ancora bagni!?!?

Ebbene sì, miei cari!

Il bagno è probabilmente l’ambiente di una casa più soggetto ad essere modificato, rivisto, rifatto, rimaneggiato e chi più RI, più ne metta!

Oggi vorrei farvi vedere come organizzare un bagno della tipologia più comune: il classico bagno con vasca.

Si sa che le nostre nonne amavano farsi il bagno: immerse nell’acqua calda, una volta a settimana, si godevano il profumo del sapone di Marsiglia e dell’acqua di rose.

Beh, senza arrivare alle nonne: anche io lo adoro!

Ma siamo onesti: oggi come oggi quanti di noi riescono a farsi un bagno rilassante? Spesso il bagno in casa è solo uno e a quel punto… meglio la pratica e comoda doccia!

 

I clienti di questi due bagni avevano proprio questa richiesta: sostituire la vasca con la doccia.

Nel primo caso il bagno era anche la stanza della lavatrice: si è deciso di creare una zona per la lavanderia all’ingresso, che funzionasse anche da antibagno.

 

PRIMA

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DOPO

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Nel secondo caso era appena arrivato un bebè: abbiamo trovato così posto per il fasciatoio (che un domani sarà sostituito da un bel mobile capiente per la biancheria di casa)

PRIMA

C:1_Laurenzablog Model (1

DOPO

C:1_Laurenzablog Model (1

 

E voi? Vasca o doccia?

 

 

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Una sedia speciale

Ci sono oggetti, che entrano nella quotidianità di ogni giorno, che conosciamo bene, anche se non sappiamo qual è stata la strada che li ha portati fino ad oggi.

In questa Rubrica del Giovedì mi piacerebbe raccontavi di una sedia.

L’avete vista sicuramente un po’ ovunque.

Si tratta delle EAMES PLASTIC SIDE CHAIR.

 

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 Foto notonthehighstreet.com

(altro…)

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MOA Casa: 5 arredi per case piccole

Come promesso sono nuovamente qui per raccontarvi della mia passeggiata a MOA Casa.

Si sa, le case sono sempre più piccole e se non si riesce a comprare una casa più grande o non si possono fare lavori importanti, come arredare al meglio gli spazi trovando posto per tutto e per tutti?

Domenica scorsa vi ho raccontato delle ispirazioni ed idee incontrate a MOA Casa. Oggi vi lascio un pò di spunti interessanti per arredare case piccole.

Iniziamo dal soggiorno:

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Divano di giorno

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Letto di notte

Questa comoda soluzione mi ha colpito perché la mensola (e ciò che c’è sopra) non ruota mai, per cui non è necessario liberarla. Il letto è sempre fatto, diversamente dal classico divano letto.

Se in casa avete una sola camera e volete lasciarla ai vostri figli, una soluzione del genere potrebbe consentirvi di avere un letto e uno spazio privati all’interno del soggiorno.

Se invece avete già la fortuna di avere due camere ma la seconda è piccolina, vi farà piacere lasciare spazio per il gioco dei più piccoli, sfruttando un letto che ne nasconde un altro! E se veniste invitati per un the dalla Sig.ra Bambola, sicuramente vi sembrerà di essere accomodati su un divano mentre sorseggiate aria in minuscole tazzine di plastica!

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Mi hanno colpita moltissimo questi tavolini

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Utilissimi per poggiare riviste ed oggetti, per fungere da sgabelli quando arrivano ospiti, per diventare punti d’appoggio distribuiti in tutta la casa durante un aperitivo serale…

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E il tavolo da pranzo? Basta una consolle

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Che si trasforma in tavolo per 12 per festeggiare il Natale con tutta la famiglia!

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Il resto dei mobili dovrebbero essere alti, stretti e leggeri: in plexiglass o in ferro, aerei e poco visibili, per non ‘chiudere’ lo spazio.

Come questa lampada

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O questi contenitori modulari che si possono organizzare in mille modi diversi! Sbizzarrite le fantasia!

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Idee utili?

Aspetto i vostri commenti!

 

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MOA Casa: 10 cose che avreste voluto vedere

Lo scorso sabato mi sono immersa per qualche ora nel  mondo di Moa Casa.

Ogni anno alla Fiera di Roma i migliori negozi ed artigiani d’italia espongono alcuni dei propri elementi di arredo e danno modo a chiunque di immaginare i propri spazi in modo nuovo.

Alla ricerca di alcuni pezzi per una cliente speciale, come sempre ho finito per farmi coinvolgere dalle molte novità che ho incrociato lungo il percorso.

Ho deciso quindi di raccontarvele, in due parti: oggi, con gli arredi più interessanti che mi hanno colpito e mercoledì con i pezzi più innovativi, adatti alle case piccole.

Ora basta chiacchiere, lasciamo parlare le immagini:

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Tavoli: ne ho visti parecchi, alcuni più belli ed altri meno, questo mi ha colpito per i bordi irregolari, sembra quasi un tronco appena tagliato e rozzamente rifinito da un abile artigiano.

Il richiamo alla natura è molto forte anche in questo tavolino.

1novembre 066La sezione di tronco, nodosa ed irregolare, si sposa alla perfezione con le gambe esili in metallo.

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Ancora legno in questo mobile buffet. Amo i buffet, sono così moderni ed allo stesso tempo così vintage!! Questo è anche un po’ rustico.

Volete vedere altro?

1novembre 049Grandi protagonisti di ogni fiera: i divani. Questo lo incrocia già due anni fa, quando ancora l’azienda che lo produce era nuova e timida. Oggi è un pezzo per me destinato a diventare icona. Ogni elemento si può modificare ed è indipendente. Ogni parte più avere un colore diverso in modo da adattarsi alla perfezione alla vostra casa.

1novembre 010 Ecco una soluzione per gli ingressi, anche i più piccoli. I cubi sono diventati di gran moda e si declinano in una tale varietà di colori e dimensioni che ogni spazio risulta unico e personale.

A volte capita che arrivi qualche designer in grado di disegnare un mobile che non siamo in grado di definire: questa per voi è un buffet? Oppure una mensola? O una libreria?

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Chi non sogna in casa una credenza? Può essere un pezzo unico di designer emergenti

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Oppure una credenza industriale, in legno, elegante e semplice. Qualcuno diceva ‘less is more’.

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O ancora una credenza artigianale fatta con amore e cura di ogni dettaglio

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Io personalmente mi sono innamorata di questa zona giorno in legno di recupero…

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Come si può non impazzire per LE TASCHE in stoffa inserite sui cubi?!?!

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Ma la cosa più entusiasmante di un’esposizione come questa è la cura nell’allestimento di alcuni stand.

Ecco qualche idea interessante:

Vetrine industriali

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Pareti in grigliato a maglia di varie misure al posto di pareti in muratura

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Travi in legno che sembrano pergolati di un giardino

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Pareti in lavagna con led nascosti ad illuminarle

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Ho visto molto legno

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Moltissimo ferro e materiali che imitano i metalli

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Tavoli in ceramica

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Un po’ di stile scandinavo nordico

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Qualche classico intramontabile

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E infine qualche pezzo… che non ti aspetti!

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E voi?

Ci siete stati?

Cosa vi è piaciuto di questa sintesi?

Vi aspetto prestissimo con la seconda parte!!

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