Category: Prima e dopo

…e dopo molto tempo…

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Torno da voi, dopo tanto tempo, con un bagno completato e la vita stravolta.

E’ stato un percorso lungo e intenso , quello che mi ha portata qui.

Sono una donna nuova.

Ho un nuovo bagno.

E fra pochi mesi non sarà più il mio bagno perché io, il marito e il tatino cambiamo casa…

Nuovi lavori si prospettano!

Intanto ecco finalmente per voi il ‘dopo’ del mio bagno. I lavori sono durati poche settimane ma per mettere qualche foto ho atteso vari mesi… anni!?!?!?

OPS!

Scusate!

:)

2In primo piano la parete di pietra recuperata, risalente alla fine del 1800, triplo strato di tufo in blocchi e doppia fila di mattoni.

L’abbiamo trattata con due prodotti #mapei : uno per proteggerla dalle muffe, spruzzato n più riprese sulla superficie pulita, ed un altro per evitare che la polvere si depositasse. Dopo quasi due anni di utilizzo posso dire che la parete è perfetta e non richiede alcuna particolare manutenzione. Mapei eccellente!

A soffitto lampadario a cristalli, direttamente dalla casa della nonna. Perché evviva il moderno, ma i pezzi vintage hanno sempre il loro perché.

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Sanitari e lavabo hanno linee semplici e moderne.

Nella prima parte di bagno ho ricavato un armadio a muro che accoglie lavatrice, asciugatrice, attrezzatura da stiro, prodotti per le pulizie e chi più ne ha più ne metta!

90 cm super comodi!

Che ve ne pare?

10 mosse per passare da una casa shabby chic ad una casa industrial nordico

Negli ultimi 3-4 anni lo stile shabby chic si è lentamente diffuso, partendo dalle riviste di settore fino alle nostre case.

 

In alcuni casi interi appartamenti sono stati trasformati da questa ventata di pizzi, ceramiche lavorate, mobili bianchi decapati e chi più ne ha più ne metta.

In altri casi sono bastate cornici e qualche tocco di pizzo per dare un aspetto più romantico anche ad un solo ambiente.

 

Si sa come vanno queste cose, no? Il bianco un pò ci ha stancato (ma tornerà, state tranquilli!! tornerà!! ) e sui sono fatte spazio due nuove, entusiasmanti tendenze: lo STILE NORDICO e lo STILE INDUSTRIAL.

 

Sicuramente avrete visto foto di entrambi i generi: i colori tenui, pastellosi e le forme naturali e tondeggianti del nordico, assieme al grigio/nero , al bianco laccato e alle immancabili vetrine dell’industrial.

Ma, come per l’abbigliamento nell’armadio, non si può certo pensare che ad ogni stagione si cambi tutto il contenuto!!

Ecco qui allora qualche suggerimento pratico per dare alla vostra casa quel tocco nordico e/o industrial (io li amo anche insieme questi due stili!! ) con facilità e poca spesa.

 

1- le cornici

Basta acquistare qualche cornice nera sottile che accostata a quelle bianche decapate dia un aspetto moderno ad una parete romantica

cornicecornice2

 

www. ikea.it

2- tavolini 

In molti megastore è facile trovare un tavolino o un tris di tavolini da appoggiare vicino al divano. Coi loro colori tenui e le gambe svasate daranno subito un tocco nordico alla stanza!! tavolini

tavolini2

3- plaid

Un plaid con fantasia chevron su toni neutri e avrete luce e classe in ogni ambiente

plaid

www. maisondumonde.com

4- in cucina – parteA

Tirate fuori quella broc grigia e un pò arrugginita che avete comprato al mercatino. metteteci dentro della frutta o fatela diventare una lampada e voilà!

scolapasta

www. ruedelabroc.com

5- in cucina – parteB

Sostituite i mestoli e la saliera con qualcosa di colorato e divertente. Oppure dipingeteli come ha fatto la mia amica pinkfrilly: vi sembrerà subito che sia arrivata la primavera

mestoli

www.pinkfrilly.com

6- in tavola

Non serve sostituire il servizio di piatti: basta un piatto da portata e delle coppettine in vetro oppure in ceramica colorata e avrete subito un nuovo carattere!

coppette piatto2 piatto

7- i cuscini

Laviamo e riponiamo i rivestimenti di pizzo e volant e sostituiamoli per un pò con un bell’alce nero, con uno chevron giallo, con una stampa azzurra…

cuscino

direttamente dal divano di casa mia

8 – il letto

Se non avete voglia di comprare un nuovo copriletto, basta anche qui usare una copertina o un plaid , magari lavorato a maglia , ‘casualmente’ appoggiato ai piedi del letto

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www.maisondumonde.com

9- il bunting

un piccolo bunting in stoffa o in carta fai-da-te crea subito atmosfera!

bunting2

10- i vasi

potete acquistare dei nuovi vasi per le vostre piante, in colori tenui o in materiali simil pietra e cemento, oppure potete fare come la bravissima bluebells e rivestirli di carta

vasi

www.bluebellsdesign.com

Allora ditemi: voi come vi sentite, più nordic o industrial ?

 

 

 

 

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Prima e dopo: ristrutturare il bagno…

Lo scorso gennaio ho guardato negli occhi mio marito e gli ho detto: ‘O ristrutturiamo il bagno ora o non lo faremo mai più’.

Quando mi sono trasferita nella casa dove abitiamo, ho fatto solo i lavori strettamente necessari e mi sono subito trasferita.

Il bagno non era fra questi.

Obiettivi: sostituire la vasca con la doccia e creare un armadio/lavanderia all’ingresso, oltre ad eliminare le orribili piastrelle marroni scelte negli anni ’70.

Abbiamo così iniziato a girare i rivenditori di ceramiche e sanitari per trovare una soluzione con un buon rapporto di qualità, design e prezzo.

Ecco il bagno PRIMA…


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Sabato finalmente abbiamo iniziato le demolizioni. In una giornata sono scomparsi la vasca, i sanitari e le piastrelle…

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Ma la grande sorpresa è stata la parete di destra!

Una parete divisoria risalente all’origine del palazzo (fine 1800) completamente in tufo laziale: tre grandi blocchi e due ricorsi di mattoni e così via.

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Per me è stata una grande emozione. Un incontro con la storia.

E’ proprio vero che chi cerca trova ma chi non cerca… a volte trova dei veri tesori!!

Dopo lunghe (e difficili) riflessioni abbiamo deciso che la lasceremo a vista.

Era già previsto che su quella parete non ci fossero i sanitari, naturalmente la tratteremo con dei prodotti appositi, traspiranti e non siliconici, per evitare che si impregni di acqua ed umidità formando muffe oppure che sfarini.

Io riesco già ad immaginare il risultato finale, voi?

A presto con il DOPO!!

 

 

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Rinnovare la cameretta in 3 giorni

Casa mia non è grandissima, ma ha un pregio impagabile in una grande città: la seconda camera.

Prima stanza di mia sorella nella nostra vita di studentesse, poi della coinquilina, oggi è la stanza degli ospiti più o meno regolari, nonchè lo ‘studio’ (leggi anche ‘stanza della playstation’) di mio marito.

Ha cambiato letto un’infinità di volte, ma la cosa che più la contraddistingueva erano le due pareti arancioni.

I mobili continuavano a spostarsi senza trovare pace e la scrivania ormai era un covo di robaccia.

Da anni volevo modificarla, ma si sa, il ciabattino va sempre in giro con le scarpe rotte, no!?!?!

 

La camera è piuttosto regolare, un classico 3,3 x 4,2 , con la porta e la finestra sui due lati opposti.

Ecco alcune foto del prima…

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…. del durante….

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…e del dopo!!

Quanta fatica, ma anche quanta soddisfazione!!!

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Se anche voi siete stanchi della vecchia camera, ecco le varie fasi che abbiamo seguito:

VENERDI’ SERA:

Io e il marito ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo spostato tutti i mobili nell’altra stanza eccetto l’armadio e un paio di altre cose. Abbiamo (più che altro lui) rivestito il parquet con la plastica di copertura e messo lo scotch carta sul battiscopa.

SABATO:

secchi e pennelli alla mano!

1)      prima di tutto abbiamo pulito le pareti con dei panni leggermente umidi per togliere residui di polvere

2)      passato un fissativo (comprato nello stesso posto della pittura e compatibile) col rullo

3)      dopo alcune ore, quando il fissativo è asciugato, abbiamo passato la prima mano di pittura bianca

4)      prima di andare a dormire seconda mano di pittura bianca solo sulle pareti arancioni

La pittura era di quelle a mano unica, ma sul bianco sono servite due mani e sull’arancio almeno 3 mani.

DOMENICA:

1)      appena svegli ultima mano di pittura bianca

2)      ad ora di pranzo abbiamo segnato con la matita una linea orizzontale all’altezza scelta, aiutandoci con una tavoletta di legno e una livella

3)      in corrispondenza del segno abbiamo posizionato delicatamente lo scotch carta

4)      prima mano di pittura grigia nella parte bassa ; è necessario rimuovere immediatamento lo scotch per evitare che si attacchi alla pittura umida e porti via dei pezzi quando lo si toglie

5)      nel pomeriggio abbiamo riposizionato lo scotch carta e fatto l’ultima mano di grigio.

6)      in serata abbiamo tolto la plastica, lo scotch e pulito tutto (troverò polvere ovunque per sempre, lo so!!!)

LUNEDI’ SERA:

La sera del lunedì è bastato ripassare lo straccio sul pavimento e fare qualche ritocco a mano libera di bianco e grigio dove serviva.

Poi la parte migliore: inserire gli arredi.

E voilà!

Un paio di giorni intensi, ma che bello ora guardare la cameretta sistemata!!

 

QUALCHE TRUCCO:

Gli armadi chiudono lo spazio. Per rendere la camera più grande mettete gli armadi in punti non visibili quando si entra in camera: dietro o accanto alle porte ad esempio!

Pitturare fino ad una certa altezza con un colore più scuro e poi con un colore chiaro per un effetto ottico far sembrare la stanza più ampia!

I colori chiari danno luce: se volete una stanza luminosa puntate sul grigio, sul giallo non troppo scuro, sul celeste chiaro, sul beije o sul rosa!

 

Ah la splendida ghirlanda di stelle è made by la bravissima lavolpeazzurra… se non la conoscete… rimediate immediatamente!!

 

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Prima e dopo: un baule tutto nuovo

Un paio d’anni fa, nel box auto di un cliente, ho ‘incontrato’ un vecchio baule verde.

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Fasce nere, borchie in metallo, parecchi segni di usura.

Però quel baule esercitava un fascino incredibile su di me.

 

Assomigliava pericolosamente a quello in cui mia nonna teneva il corredo, pur essendo molto meno prezioso.

Il cliente deve essersi accorto della mia bava alla bocca, o forse non vedeva l’ora di disfarsene, quindi mi ha subito chiesto:

“Non è che lo vuoi? Io devo buttarlo!”

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Forse avrei dovuto rifiutare.

Sicuramente dovevo scappare.

Alla fine ovviamente ho portato il baule a casa e mi sono messa all’opera!!

 

Una mano di vernice bianco panna per prima cosa

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alcune immagini di mongolfiere, botanica e farfalle prese da internet e da Ikea

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le copie di testi relativi all’Unità d’Italia, scelte in un libro sul centenario che avevo conservato, opportunamente ingialliti con acqua e caffè, un pò di vinavil diluita…

Ed ecco il risultato!

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Foto tremende e un sacco di errori (uno dei miei primi DIY) ma io ne vado molto fiera.

Ogni volta che lo apro mi sembra di riporre un tesoro all’interno di uno scrigno e sorrido.

Buona giornata!

 

 

 

 

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Prima e dopo in bagno: dalla vasca alla doccia

Ancora bagni!?!?

Ebbene sì, miei cari!

Il bagno è probabilmente l’ambiente di una casa più soggetto ad essere modificato, rivisto, rifatto, rimaneggiato e chi più RI, più ne metta!

Oggi vorrei farvi vedere come organizzare un bagno della tipologia più comune: il classico bagno con vasca.

Si sa che le nostre nonne amavano farsi il bagno: immerse nell’acqua calda, una volta a settimana, si godevano il profumo del sapone di Marsiglia e dell’acqua di rose.

Beh, senza arrivare alle nonne: anche io lo adoro!

Ma siamo onesti: oggi come oggi quanti di noi riescono a farsi un bagno rilassante? Spesso il bagno in casa è solo uno e a quel punto… meglio la pratica e comoda doccia!

 

I clienti di questi due bagni avevano proprio questa richiesta: sostituire la vasca con la doccia.

Nel primo caso il bagno era anche la stanza della lavatrice: si è deciso di creare una zona per la lavanderia all’ingresso, che funzionasse anche da antibagno.

 

PRIMA

C:1_Laurenzablog Model (1

DOPO

C:1_Laurenzablog Model (1

Nel secondo caso era appena arrivato un bebè: abbiamo trovato così posto per il fasciatoio (che un domani sarà sostituito da un bel mobile capiente per la biancheria di casa)

PRIMA

C:1_Laurenzablog Model (1

DOPO

C:1_Laurenzablog Model (1

 

E voi? Vasca o doccia?

 

 

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