Archives: gennaio 2015

Prima e dopo: un baule tutto nuovo

Un paio d’anni fa, nel box auto di un cliente, ho ‘incontrato’ un vecchio baule verde.

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Fasce nere, borchie in metallo, parecchi segni di usura.

Però quel baule esercitava un fascino incredibile su di me.

 

Assomigliava pericolosamente a quello in cui mia nonna teneva il corredo, pur essendo molto meno prezioso.

Il cliente deve essersi accorto della mia bava alla bocca, o forse non vedeva l’ora di disfarsene, quindi mi ha subito chiesto:

“Non è che lo vuoi? Io devo buttarlo!”

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Forse avrei dovuto rifiutare.

Sicuramente dovevo scappare.

Alla fine ovviamente ho portato il baule a casa e mi sono messa all’opera!!

 

Una mano di vernice bianco panna per prima cosa

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alcune immagini di mongolfiere, botanica e farfalle prese da internet e da Ikea

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le copie di testi relativi all’Unità d’Italia, scelte in un libro sul centenario che avevo conservato, opportunamente ingialliti con acqua e caffè, un pò di vinavil diluita…

Ed ecco il risultato!

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Foto tremende e un sacco di errori (uno dei miei primi DIY) ma io ne vado molto fiera.

Ogni volta che lo apro mi sembra di riporre un tesoro all’interno di uno scrigno e sorrido.

Buona giornata!

 

 

 

 

Nel salotto: un tavolo che non c’è

Nel 1980 nasce il videogioco Pac-Man, ve lo ricordate?

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Pac-man, storico videogioco, fonte pacmanmuseum.com

Nel 1980 mia madre ancora non pensava a me.

Nel 1980 veniva assassinato John Lennon.

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John Lennon, fonte glistatigenerali.com

Nel 1980 molte donne dalle mie parti si vestivano con lunghe gonne nere ed andavano a messa col fazzoletto da mettere sul capo.

 

Nel 1980 un architetto milanese disegna quello che ancora oggi è un’icona.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

Vorrei saper definire un’icona, ma purtroppo a volte le parole non si lasciano imbrigliare nella creazione di una definizione.

Oggi guardo quest’oggetto e mi rendo conto che potrebbe essere stato disegnato oggi, anziché 35 anni fa.

E a disegnarlo finalmente una lei, una donna. Non una moglie di, non una figlia di, bensì un architetto:

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Gae Aulenti, fonte vogue.it

Gaetana Aulenti (detta Gae) ha già 53 anni quando sviluppa l’idea di questo tavolino e ne vivrà ancora 32 realizzando alcune delle opere di architettura e di design più importanti dell’Italia della seconda metà del ‘900.

Il tavolo si può trovare sia rettangolare che quadrato ed è prodotto in varie misure.

foto5bTavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte fontanaarte.com

Penso che ogni casa dovrebbe avere un pezzo di questo calibro, anche se dobbiamo ammettere che 800/1000 euro non siano poche, come investimento.

 

Ho scelto questo tavolino per la rubrica del giovedì, perché mi è piaciuto il modo in cui Gae Aulenti si definiva: “Di se stessa usava dire di vedere la sua architettura in stretta relazione e in interconnessione con l’ambiente urbano esistente, che diviene quasi la sua forma generatrice, cercando, con questo, di trasferire nel suo spazio architettonico la molteplicità e l’intensità degli elementi, che vanno a definire l’universo urbano.” cit. wikipedia

 

Ad un primo sguardo il tavolo con ruote sembra molto lontano da questa definizione: dov’è l’ambiente circostante in questa lastra di vetro?

Dove si trovano le forme dell’universo urbano? Nelle ruote?

Qual è questa molteplicità di elementi? Si tratta solo di un piano in vetro e 4 ruote fermate da bulloni, suvvia!

 

Poi l’ho guardato meglio. Il tavolo non c’è. Tutto quello che vedo è proprio l’ambiente circostante. La molteplicità di ciò che circonda il tavolo riempie la scena: la casa, i suoi componenti, i divani,i libri, il lampadario, gli oggetti.

Ho visto molte volte arredi chiassosi che surclassavano completamente una stanza e la personalità di chi la viveva. Come ho visto invitati ad un matrimonio abbigliati in modo esagerato quando un semplice tubino nero avrebbe reso più giustizia alla loro bellezza (Cocò è sempre Cocò).

Mi sa che quel Ludwig Mies van der Rohe aveva ragione: ‘LESS IS MORE’.

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Tavolo con ruote, Gae Aulenti 1980 , fonte arredativo.it

 

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Fai da me: riutilizzare le piastrelle si può!!

Si fanno lavori, si comprano piastrelle e poi… si lasciano in cantina un pò di scorte ‘caso mai’….

 

Ecco come ho riutilizzato qualche piastrelle di Caterina: un bel sottopentola fa sempre comodo!

Ne immagino 2 o 3 sulla tovaglia bianca durante una cena con amici….

 

Allora che aspettate? Correte subito in cantina e tirate fuori le vostre preferite!!!

 

MATERIALE OCCORRENTE:

Piastrelle

piastrella

Feltrini scuri adesivi

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Ed ecco il risultato! foto 1405

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Buon divertimento!

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Prima e dopo in bagno: dalla vasca alla doccia

Ancora bagni!?!?

Ebbene sì, miei cari!

Il bagno è probabilmente l’ambiente di una casa più soggetto ad essere modificato, rivisto, rifatto, rimaneggiato e chi più RI, più ne metta!

Oggi vorrei farvi vedere come organizzare un bagno della tipologia più comune: il classico bagno con vasca.

Si sa che le nostre nonne amavano farsi il bagno: immerse nell’acqua calda, una volta a settimana, si godevano il profumo del sapone di Marsiglia e dell’acqua di rose.

Beh, senza arrivare alle nonne: anche io lo adoro!

Ma siamo onesti: oggi come oggi quanti di noi riescono a farsi un bagno rilassante? Spesso il bagno in casa è solo uno e a quel punto… meglio la pratica e comoda doccia!

 

I clienti di questi due bagni avevano proprio questa richiesta: sostituire la vasca con la doccia.

Nel primo caso il bagno era anche la stanza della lavatrice: si è deciso di creare una zona per la lavanderia all’ingresso, che funzionasse anche da antibagno.

 

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DOPO

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Nel secondo caso era appena arrivato un bebè: abbiamo trovato così posto per il fasciatoio (che un domani sarà sostituito da un bel mobile capiente per la biancheria di casa)

PRIMA

C:1_Laurenzablog Model (1

DOPO

C:1_Laurenzablog Model (1

 

E voi? Vasca o doccia?

 

 

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Una sedia speciale

Ci sono oggetti, che entrano nella quotidianità di ogni giorno, che conosciamo bene, anche se non sappiamo qual è stata la strada che li ha portati fino ad oggi.

In questa Rubrica del Giovedì mi piacerebbe raccontavi di una sedia.

L’avete vista sicuramente un po’ ovunque.

Si tratta delle EAMES PLASTIC SIDE CHAIR.

 

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 Foto notonthehighstreet.com

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